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Taverna Il Lupo

Monte San Giacomo

Autostrada A3 Sa-Rc, uscita Sala Consilina e proseguimento lungo la S. S. 19 fino al bivio di Trinità, poi a Silla di Sassano seguire le indicazione per Monte San Giacomo. Dista 103 km da Salerno. La stazione FS è quella di Sassano - Teggiano sulla linea Lagonegro-Sicignano degli Alburni ora sostituita con mezzi su ruota.

Sorge quasi al centro del Vallo di Diano, in un ansa del versante occidentale ai piedi del Massiccio del Cervati. Sorto tra l'VIII ed il IX secolo Monte San Giacomo (Santo Jacopo di Diano, derivante dal culto dell'apostolo di Spagna) fu uno dei 5 casali di Teggiano. Risale probabilmente al IV secolo d. C. la formazione del primo nucleo. Le vicende storiche intorno all'anno mille furono molto dure, prima con le invasioni barbariche, poi con quelle di Longobardi, Saraceni e Arabi. Con l'arrivo dei Normanni la situazione politica, sociale, economica e religiosa migliorò. Il Vallo di Diano aveva la collina come riferimento insediativo e produttivo, coi casali idonei all'allevamento e la pianura per un rapporto più diretto con terra idonea alla coltivazione e trasformazione dei prodotti (cereali, olivi,etc). Con gli anni gli abitanti discesero fino alla fontana dove si fondò la Chiesa di San Giacomo. L'espansione successiva fino all'Ariella permise la costruzione di edifici nobiliari, richiamanti alla mente i nomi di illustri famiglie; quali i Marone, i Nicodemo , i Gorrese. Nel 1933 si registrarono moti popolari contro i soprusi del Podestà e del regime fascista.

Nell'abitato si notano i tratti dell'antico borgo, in particolare, la fontana edificata nel secolo XVI dall'Universitas Civium ha conservato le sue originarie caratteristiche architettoniche, e il suo stile decisamente "classico" abbellita con maschere in pietra rappresentanti personaggi mitologici. Essa è situata a lato della chiesa di San Giacomo Apostolo.

 

Nel Centro Storico è il palazzo baronale di antiche origini, dove nel 1333 Guglielmo Sanseverino faceva convenire giudici e notai; nel '500 vi risiedette il barone Lionetto Mezzacane e nell'800 diveniva sede della famiglia Marone da cui il nome.

 

Antipasti

- Formaggi
- Salumi

Primi

- Cavatelli
- Cuccia
- Fusilli
- Lagane e fagioli
- Noglia e fagioli
- Ravioli
- Vermicelli alla tricolore

Secondi

- Arrosto di maiale
- Braciole
- Carne di maiale con peroni all'aceto
- Carne di vitello con aglio e prezzemolo
- F'losc' x 2
- Noglia al sugo
- Parmigiana a paisana
- Polpette di pane al sugo

Contorni

- Ciambotta
- Peperoni arraganati
- Peperoni verdi fritti
- Sott'oli

Dolci

- Crostate varie
- Pizza di ricotta
- Torta ala cioccolato

Altro

- Braciole
- Lagane e fagioli
- Misto Salumi e formaggi
- Ova a paisana