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Taverna Il Lupo

Sant'Arsenio

E' possibile arrivare a S. Arsenio mediante l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria con uscita al casello di Polla, oppure attraverso la nazionale S.S. 426 Teggiano-Polla. La stazione FS più vicina è quella di Polla sulla linea Lagonegro-Sicignano degli Alburni. Dal 1986 il treno è soppresso, funziona un servizio sostitutivo su ruota.

Le origini del paese risalgono ad un antico insediamento di profughi provenienti dalla vicina Teggiano che si rifugiarono nei pressi di un monastero dedicato al Santo per via delle scorrerie saracene dell'epoca. Le prime testimonianze scritte del Casale di Sant'Arsenio si hanno però verso la seconda metà dell'XI secolo. Dal 1136 in poi il casale fu però donato alla Badia di Cava che ne assunse la giurisdizione passata poi ai principi di Sanseverino fino alla metà del XVI secolo ed infine ai Carlà frà il '600 ed il '700. Il XII sec. rappresenta per Sant'Arsenio un periodo molto buio, e ciò è dovuto sia alla piaga della peste e dei terremoti, che allo scorrazzare nel luogo del brigante concittadino Giovanbattista Verricella detto " Tittariello" che seminerà il terrore nell'intero Vallo di Diano e dintorni, provocando le serie preoccupazioni del Vicerè. Il settecento segna una svolta positiva per il paese con la nascita di palazzi nobiliari e di cappelle gentilizie e con l'erezione.


Cappella Madonna del Carmine


Chiesa di Santa Maria Maggiore

Il sito architettonico di maggiore interesse è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, o dell'Annunziata. La Chiesa è stata più volte distrutta e ricostruita nel corso della sua storia: l'ultimo rifacimento risale al 1971. Conserva tre grandi tele che una volta decoravano il soffitto settecentesco e che raffigurano l'Assunzione, la Presentazione al tempio e la Purificazione di Maria, tutte opere del pittore Nicola Pecheneda. Sono invece di Giacomo Colombo il gruppo scultoreo raffigurante l'Annunciazione del 1709 proveniente dalla chiesa dell'Annunziata, la statua raffigurante S. Vito del 1706 proveniente dall'omonima cappella. Sono pure opera dello scultore Colombo i busti di Sant'Arsenio e di S. Anna nonché il Crocifisso ubicato dietro l'altare maggiore. Rilevante, infine, la tela del XVI secolo raffigurante la Madonna del Rosario ed i misteri, opera di ignoto artista napoletano. Di particolare interesse artistico ed architettonico è il centro storico. Esso è costituito da una serie di Chiese e cappelle che presentano interessanti portali di ingresso in pietra e sono databili tra il '600 e il '700, come ad esempio quella del Carmine, di San Sebastiano, di San Rocco e di San Tommaso, nonché da un complesso di antichi palazzi signorili. Tra gli altri, si ricorda il Palazzo Cafaro che presenta il portone in pietra e la facciata con quattro busti in stucco databili all'800.

 

Antipasti

- Formaggi
- Salumi

Primi

- Cavatelli
- Cuccia
- Fusilli
- Lagane e fagioli
- Noglia e fagioli
- Ravioli
- Vermicelli alla tricolore

Secondi

- Arrosto di maiale
- Braciole
- Carne di maiale con peroni all'aceto
- Carne di vitello con aglio e prezzemolo
- F'losc' x 2
- Noglia al sugo
- Parmigiana a paisana
- Polpette di pane al sugo

Contorni

- Ciambotta
- Peperoni arraganati
- Peperoni verdi fritti
- Sott'oli

Dolci

- Crostate varie
- Pizza di ricotta
- Torta ala cioccolato

Altro

- Braciole
- Lagane e fagioli
- Misto Salumi e formaggi
- Ova a paisana