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Taverna Il Lupo

Padula

Porta della "Chianca Vecchia". Una delle antiche porte della cinta muraria che circondava il paese.Padula s'erge su un colle a 700 metri di altezza tra i picchi della serra longa (1053 m) e i monti della Maddalena (Mandrano 1075 m) al limite sud-orientale del Vallo di Diano, la grande conca delimitata dai Monti Alburni e dal massiccio del Cervati (1892 m) ed è attraversato dal fiume Tanagro in tutta la sua lunghezza per confluire nel Sele, all'estremità nord-occidentale del Vallo stesso.

L'abitato si affianca al colle su cui anticamente sorgeva la città romana di Consilinum: Il posto dell'attuale paese viene occupato dagli abitanti di Consilinum, quando la loro città viene distrutta dalla furia devastatrice dei Saraceni. Quindi la nascita dell'attuale abitato risale al IX-X secolo con un primo insediamento denominato attualmente Santa Maria della Civita (da Civita Consilinum).

Portone di Casa ScolpiniAlla nascita di Padula non furono sicuramente estranei i monaci Basiliani, come stanno a testimoniare i  ruderi dell'Antico Monastero di San Nicola a Torone e la chiesa di san Nicola de Domnis.

Nel 1296 Tommaso Sanseverino entra in possesso del feudo di Padula tenuto fin ad allora dalle famiglie dei Fasanella e dei Sacchetto e con ordine di Carlo II d'Angiò erige il Castello e ne fortifica il borgo. La sua attenzione fu attratta poi dal posto in cui sorgeva la Grancia di San Lorenzo dell'Abate di Montevergine.

Nel 1305 ottenne, per permuta con l'Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini di San Brunone. Con l'atto stipulato il 28 gennaio 1306 incominciava a sorgere il primo nucleo della Certosa che nei secoli raggiungerà splendori meravigliosi  e sarà soprattutto tra le più importanti e grandi d'Europa, che ancora oggi in parte si possono ammirare.  

Vico Spirito Santo nel cuore del Centro Storico, una delle zone più abitate del 1800 Il borgo intanto si consolida ancora: viene edificato il primo nucleo del Castello (oggi in piedi solo un pezzo della torre) con una possente cinta muraria ed annessa una cappella palatina (Chiesa di san Clemente).

Nei secoli successivi Padula vive comunque all'ombra della grande Certosa, anche se lo sviluppo del borgo viene favorito dal nascere del Convento di Sant'Agostino dentro le mura e di quello di San Francesco a valle  e di numerose chiese e palazzi.

La Cappella di Santa Maria di Costantinopoli nella parte alta del paese, di proprietà Fam. Pinto.Nel Settecento la fioritura artistica si deve alle grandi capacità di abili scalpellini del posto e alla presenza di cave di pietra.

Nel corso del XIX, le vicende alterne del paese si dividono tra storie di patriottismo, peste nera e tremendi terremoti come quello del sedici dicembre del 1857 che vede a Padula più di 50 morti e provoca danni immensi a numerose abitazioni e chiese tra cui la Chiesetta di Santa Croce (gia danneggiata cade poi successivamente nell'ottobre 1867 per una forte tempestata provocando 11 morti).

Tra fine ottocento e inizio novecento si contano all'incirca 4800 partenze verso gli Stati Uniti che provocano il primo grande abbandono di Padula.

 

Antipasti

- Formaggi
- Salumi

Primi

- Cavatelli
- Cuccia
- Fusilli
- Lagane e fagioli
- Noglia e fagioli
- Ravioli
- Vermicelli alla tricolore

Secondi

- Arrosto di maiale
- Braciole
- Carne di maiale con peroni all'aceto
- Carne di vitello con aglio e prezzemolo
- F'losc' x 2
- Noglia al sugo
- Parmigiana a paisana
- Polpette di pane al sugo

Contorni

- Ciambotta
- Peperoni arraganati
- Peperoni verdi fritti
- Sott'oli

Dolci

- Crostate varie
- Pizza di ricotta
- Torta ala cioccolato

Altro

- Braciole
- Lagane e fagioli
- Misto Salumi e formaggi
- Ova a paisana